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L’Aosta sognata dalla lista ‘Rinascimento’ raccontata in un film

Settembre 10, 2020 by Elisa
eventi
Aosta, Augusta Praetoria Salassorum, Rinascimento VdA

Tutti esauriti i posti del Cinema Giacosa ad Aosta, ieri sera, in occasione della Première del film ‘AOSTA – Augusta Praetoria Salassorum’, prodotto e diretto da Bridgeconsulting pro.

Il film, della durata di 17 minuti, è stato fortemente voluto da Rinascimento Valle d’Aosta “per raccontare in chiave emozionale e molto suggestiva – si legge in una nota – la città di Aosta, le sue origini, la tradizione, la modernità e il futuro che i cittadini sognano”.

Il film è ricco di Valle d’Aosta anche negli attori, Eleonora Baccini e Françoise Pennacchioli attrici insieme a Elisa Mammoliti attrice e cantante professionista a livelli internazionale, che ha eseguito i brani della colonna sonora musicati da Massimo Bombino, che insieme a Vincenzo Moroni di Invda ha curato la Direzione della fotografia, le riprese e il montaggio.”

“Il professor Vittorio Sgarbi  – prosegue la nota – è il protagonista del prologo in cui racconta il senso del Rinascimento estendendolo magistralmente dall’arte alla società civile”.

La serata è proseguita con la presentazione dei candidati e un intenso scambio di domande e risposte rivolte dal pubblico al candidato sindaco, Giovanni Girardini e al capolista della lista delle regionali, Andrea Balducci. Girardini ha voluto rimarcare anche il senso della scelta del Giacosa, nella direzione di rivitalizzare la via, i portici e in generale l’intera zona del Municipio.

Fonte: AostaCronaca.it

https://www.valledaostaglocal.it/2020/09/10/leggi-notizia/argomenti/consiglio-valle/articolo/elezioni-laosta-sognata-dalla-lista-rinascimento-raccontata-in-un-film.html

Elisa Mammoliti: dai musical in Inghilterra ai video su YouTube a Pila

Agosto 26, 2020 by Redazione
eventi
Elisa Mammoliti, Italian Musical, Londra, Musical, Musical Italia, West End

La giovane attrice valdostana negli ultimi anni ha recitato in diversi musical spostandosi da un teatro all’altro sia in Italia sia in Inghilterra. Ora trascorre l’isolamento in compagnia della sua musica, pubblicando video sul suo canale YouTube.

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“Per il mondo dell’arte e dello spettacolo questo è un momento difficile: ultimamente il settore del musical stava crescendo qui in Italia ed è un peccato aver dovuto sospendere gli spettacoli proprio nel clou della stagione” racconta Elisa Mammoliti, che era abituata a viaggiare continuamente per audizioni e spettacoli in Italia e in Inghilterra. La giovane attrice di Porossan-Roppoz inseguiva il sogno di intraprendere la carriera del musical fin dal liceo, frequentando un’accademia di recitazione e lezioni di musica presso la Sfom di Aosta. Inizialmente però la sua scelta universitaria sembrò deviare dalle sue intenzioni: “Sarebbe stato rischioso lanciarmi subito in questo campo, perciò, anche per rassicurare i miei genitori, mi sono laureata alla Bocconi in Economia per l’arte, la cultura e le comunicazioni. Ho cercato comunque di portare avanti nello stesso tempo l’università e la mia passione, approfittando del fatto di trovarmi a Milano per iscrivermi a diverse scuole di danza, canto e recitazione”.

Dopo anni di esercizio e di lezioni, Elisa intraprende il grande passo per realizzare il suo sogno durante l’ultimo anno di università, quando decide di iscriversi a un’accademia di teatro in Inghilterra. “Ho sempre voluto vivere a Londra, così ho inviato la mia candidatura in autunno, quando dovevo ancora finire gli esami all’università e scrivere la tesi. Sono potuta andare solo tre volte in Inghilterra per fare i provini sul posto: dovevano assolutamente andare bene!” racconta Elisa, che nel 2015 riesce a ottenere un posto nell’Italia Conti Academy of Theatre Arts. Non ancora soddisfatta, passa l’anno dopo alla London School of Musical Theatre, che, attraverso un corso di specializzazione riservato a solo una trentina di attori, le permette di essere presa da un’agenzia inglese. Nel 2017 inizia così la sua carriera molto movimentata di attrice professionista: “Non volevo precludermi le offerte di lavoro in Italia, perciò facevo audizioni sia a Milano sia in Inghilterra”.

All’inizio dell’isolamento è stato grande lo sconforto per Elisa, abituata a un ritmo di vita accelerato, in cui i viaggi e gli incontri sono all’ordine del giorno. La giovane attrice non ha smesso però di fare ciò che più la fa stare bene e, bloccata in una baita a Pila, ha già caricato due video sul suo canale YouTube: “Era una cosa che facevo già prima nei periodi morti, ora mi permette di realizzare il mio desiderio di cantare anche da casa, di fare ciò che amo e di divertirmi. Forse lo faccio più per me stessa che per gli altri, perché è un modo per staccare la spina, ma spero di rallegrare virtualmente quante più persone possibili”. In un periodo come questo, non restano infatti che i video per raggiungere le persone: ecco perché anche la compagnia teatrale di Elisa ha deciso, in linea con molte altre istituzioni culturali, di caricare online i filmati di alcuni spettacoli degli anni scorsi: un modo per mantenere viva l’attenzione del pubblico, in attesa di ripartire al meglio dalla prossima stagione.

Fonte: AostaSera.it

Anche Elisa Mammoliti nel cast del Kolossal “Patto di Luce” opera-musical, interprete principale nel ruolo della pastorella.

Dicembre 1, 2019 by Redazione
eventi

CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI PIPPO FRANCO (nel ruolo della Spia), LUCIA VASINI (nel ruolo della Matta del villaggio), IN SCENA A RIMINI, AL TEATRO LEO AMICI DEL LAGO DI MONTECOLOMBO, IL 9 E IL 10 DICEMBRE 2019, PER LA GIORNATA MONDIALE PER I DIRITTI UMANI.

Rimini, 01/12/2019 (informazione.it – comunicati stampa – spettacolo)

C’è anche Elisa Mammoliti di  Porossan-Roppoz di Aosta tra gli interpreti di “Patto di Luce”. Sarà in scena nel ruolo principale della pastorella, in un cast ricco di giovani artisti. L’ opera musical  sarà rappresentato in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani il 10 dicembre, per ricordare la proclamazione da parte dell’Assemblea dell’ONU della Dichiarazione universale dei diritti umani-10 dicembre 1948. “ Patto di Luce”, scritto e diretto da Carlo Tedeschi ( Premio Artista per la pace 1991, Premio Borsellino per la pace 2009, Artista per la pace Paraguay 2018 ),   sarà al Teatro Leo Amici del Lago di Montecolombo a Rimini il 9 dicembre (rappresentazione aperta al pubblico) e il 10 dicembre (data su invito), con la partecipazione straordinaria di Pippo Franco e Lucia Vasini.

“Patto di Luce”, che già nei suoi primi allestimenti aveva raccolto ampi consensi sin dalle rappresentazioni al Lyrick Theatre di Assisi, in occasione della Marcia della Pace, negli innumerevoli matinée per le scuole italiane, si arricchisce nella riedizione 2019 di due presenze storiche del teatro italiano: Pippo Franco che interpreterà il ruolo della Spia uomo, e Lucia Vasini, la Matta del villaggio , e si presenta al pubblico in anteprima anticipando la prossima tournée.
Due presenze straordinarie esaltano la vis comica dello spettacolo che unisce ad una impronta storica e riflessiva, momenti di leggerezza e divertimento, tanto apprezzati anche dal giovane pubblico che avrà modo di ammirare sul palco la Compagnia RDL con un nuovo cast arricchito – dopo le recenti audizioni – anche di eccellenze artistiche provenienti da ogni parte d’Italia (Tra i ballerini:  Virginia Ingegneri – Loreo Rovigo, Maria Ilaria Nanula – Barletta, Veronica Bagnolini e Eletta Lorena Protti – Rimini. Tra gli interpreti: Elisa Mammoliti frazione Porossan-Roppoz (AO), Valeria Gucciardo – Viareggio, Danny Bignotti – Mantova, Alice Guidi – Fano, Elisa Franchi – Rosignano Solvay (LI) ).
Dunque un’opera-musical divertente, esilarante, educativa ma dai profondi significati dove  la pastorella, protagonista, spinge il suo villaggio a rinunciare alla violenza e a scoprire l’amore e la pace e soprattutto il valore dei diritti umani. Sicuramente temi di grande attualità in questo periodo.
Così “Patto di luce” diventa mezzo per superare ogni barriera di comunicazione, anche tra confessioni e etnie diverse, in virtù di quella universalità che è alla base della Dichiarazione universale di diritti dell’uomo (Onu, Parigi 1948) che tra l’altro viene recitata nello spettacolo ed è al centro di una scena di grande impatto, realizzata con tecnologie ed effetti innovativi. Dallo spettacolo è stato tratto anche un fumetto realizzato da Chiara Fazio e che è stato utilizzato nelle scuole per far riflettere gli studenti su questi temi.

L’OPERA MUSICAL Patto di luce
Si tratta di un musical originale italiano,  scritto e diretto da Carlo Tedeschi. Lo spettacolo da sempre propone al suo affezionatissimo pubblico, già affascinato dalle musiche che vanno dal rock al tango argentino con soluzioni in effetto 3D, costumi e trucchi di scena particolari ed elaborati ed una storia travolgente. Ricerche storiche e fotografiche riguardo il Lago di Piediluco, situato in Umbria, stanno alla base del copione mentre scenografie, in continuo movimento sulla scena, riproducono la meraviglia della natura, così presente e protagonista. Un progetto luci articolato ed effetti speciali immergono lo spettatore nella suggestione della meravigliosa leggenda. Costumi, accessori, maschere e trucco sono il risultato di una ricerca dell’autore durata anni.

LA TRAMA
Patto di Luce è un musical di 2 ore, ambientato 12.000 anni fa, circa, in epoca primitiva, quando gli uomini da nomadi divennero stanziali, iniziando così a formare le prime tribù ed il senso di appartenenza e possesso, le prime leggi e le relative punizioni e condanne a morte per i traditori, ma anche le prime considerazioni sui diritti umani e sull’amore.
In scena 40 artisti, tra acrobati, ballerini, attori e cantanti, vi trasporteranno in una magnifica leggenda dove una Pastorella è alla ricerca dei “perché” sulla vita, sulla schiavitù, sull’odio e sull’amore. Un saggio Sciamano risponderà ai suoi interrogativi mentre le Spie fanno di tutto per ostacolarla e, scena dopo scena, tango dopo tango, la inseguono per riferire al Primordio e alla Primordia, capi tribù del villaggio della Pastorella, della sua “diversità”.
Tra i personaggi anche un Pastorello, trovato nella foresta e cresciuto dallo Sciamano, e la Tigre, che decide della vita e della morte dei condannati abbandonati nella foresta.
Grazie all’aiuto dei capi Leone ed i capi delle altre tribù, che nelle loro vesti e negli atteggiamenti si ispirano alle effigi dell’animale prescelto, che venerano come spirito guida, lo Sciamano porterà la pastorella alla lotta pacifica per eliminare nel suo villaggio schiavitù, odio e vendetta.
In questo percorso nasce una meravigliosa storia d’amore tra la pastorella ed il pastorello, i quali riusciranno a portare pace in tutti i villaggi.

Molto suggestivo il secondo tempo, quando la pastorella giunge alla consapevolezza dei diritti umani: gli effetti speciali catapultano il pubblico in un’altra dimensione e, nel recitato, spiccano brani tratti dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e dal Deuteronomio (30, 11-14).

NUOVO RIALLESTIMENTO, NUOVI PERSONAGGI
Il regista Carlo Tedeschi introduce nuovi personaggi ad iniziare da La Matta , che, “ affidato alla bravura di Lucia Vasini, come prezioso cameo, cesellato artigianalmente come da tradizione, in questo caso teatrale, arricchisce il tutto. La Matta, infatti, è la rappresentazione umana della bellezza, grandezza e verità della Natura, già rappresentata dal personaggio allegorico di Roah, che domina le scene più rappresentative del Musical”.
Roah :  “Si tratta di un soggetto allegorico che rappresenta l’espressione e lo spirito della perfezione nella natura – spiega l’autore e regista Carlo Tedeschi -. È presente e agisce in alcune scene-chiave della storia esprimendo, attraverso il canto e le movenze, la reazione della natura stessa agli accadimenti. Ogni creatura vivente, infatti, vive in un collegamento costante e continuo l’una con l’altra. Le ripercussioni di tale collegamento – vibrazioni di atomi e cellule che determinano stati d’animo e fatti conseguenti – a ondate, arriveranno fino allo spirito del  più grande” conclude Tedeschi.
Infine l’altro personaggio, quello della Spia affidato a Pippo Franco. “La sua interpretazione – prosegue Tedeschi –  non tradisce gli aspetti più cari al pubblico dei suoi estimatori, assumendo, dunque, una connotazione di positività finale al compimento della storia che lo vede intrigante, buffo, assetato di potere, vittima comunque e prigioniero, insieme alla sua compagna, di un primitivo e stereotipato sistema sociale in cui, nonostante i 12.000 anni trascorsi, si potrebbero riconoscere tratti di tragicomica umanità del nostro attuale assetto sociale”.

IL REGISTA CARLO TEDESCHI
Con questo spettacolo Tedeschi arricchisce la sua produzione di musical, iniziata 33 anni fa con il debutto di “Sicuramente Amici” e che è proseguita con i successi del calibro di “Dio, che meraviglia”, “Lo S…varietà è donna”, “Lo S…varietà made in Italy” con Gino Bramieri, “Notte Gitana”, per poi passare al musical biografico come “L’Uomo dal turbante rosso”, “Chiara di Dio” (in pianta stabile al Teatro Metastasio di Assisi per anni, 700 repliche, oltre 500 mila spettatori), “Un fremito d’ali, la vita di padre Pio vista dagli angeli” e in tante altre produzioni che sono divenute anche strumento di riflessione sui valori, soprattutto per i giovani. Oggi, il musical “Patto di Luce”, che diventa mezzo per superare ogni barriera di comunicazione, in virtù di quella universalità che è alla base della dichiarazione dei diritti umani.

IL CAST
Patto di Luce: scritto e diretto da Carlo Tedeschi, Coreografie: Gianluca Raponi, Musiche: Andrea Tosi-Stefano Natale, Progetto luci ed Effetti speciali: Carlo Tedeschi-Alberto Criscione; Costumi: Carlo Tedeschi, Maschere e accessori: Tiziana Imola. Tra i protagonisti:  il Primordio e la Primordia, Riccardo Mei – Alice Guidi;  la Pastorella, Elisa Mammoliti; il Pastorello, Carmine Passaro; lo Sciamano, Francesco Di Carlo;  la Spia uomo, Pippo Franco; la Spia donna, Elisa Franchi; la Tigre, Giada Mecozzi; la Matta del villaggio, Lucia Vasini; Roah, Annamaria Bianchini; Produzione Associazione Dare.
 

CINDERELLA il MUSICAL: ecco il cast

Dicembre 1, 2017 by Elisa
eventi
Cinderella il Musical

“Dopo il successo dello scorso anno, con oltre 3.000 spettatori in 7 repliche, Cinderella il Musical approda quest’anno sul palcoscenico del Teatro Nuovo di Milano.

 Lo spettacolo sarà in scena dal 16 al 27 dicembre per un totale di 7 repliche, tra matinèe, pomeridiani e serali.

Distribuito su licenza Rodgers & Hammerstein Theatrical Europe Ltd, libretto e liriche italiane di Giuseppe Galizia, regia e coreografie di Giuseppe Galizia (performer tra gli altri in Billy Elliott, Grease, La Febbre del Sabato Sera, Hello Dolly, A Chorus Line, 7 spose per 7 fratelli, We will rock you, Flashdance, Priscilla), vocal coach Floriana Monici (protagonista di Edda Ciano, tra cuore e cuore e performer tra gli altri in Footloose, Grease, Hello Dolly, A Chorus Line, Tutti insieme appassionatamente.

Prodotto da Vera Affaba e Elisabetta Ferri, su licenza Rodgers & Hammerstein’s Theatrical Europe, lo spettacolo vede in scena più di 20 performer tra cui alcuni volti già noti nel panorama del musical nazionale.

NOTE DI REGIA
“Cenerentola è la fiaba delle fiabe: non c’è bambina o bambino che non conosca la storia della piccola Cenerella che passa il suo tempo tra il camino, la cenere e gli animali del bosco. E’ una fiaba con pochi personaggi e pochi luoghi ma con il filo portante di una donna del più umile livello sociale, una serva, che diventa una Principessa. In poche parole la realizzazione di un sogno non solo dei più piccoli, affascinati da incantesimi e magie, ma di ogni individuo che aspetta l’occasione che lo farà svoltare a miglior vita. La fiaba di Cenerentola è quindi una specie di messaggio in bottiglia destinato a galleggiare ed essere indistruttibile sugli oceani tempestosi dell’evoluzione per poter approdare di volta in volta su spiagge preparate ed adatte a riceverlo ed ospitarlo. Basta pensare alla nuova era della tv che ci propone programmi-reality dove in palio c’è il coronamento del sogno della propria vita: diventare un cantante di successo, uno chef pluristellato o un originale creatore di moda. Il sogno degli altri diventa così l’occasione di sperare ancora in una propria possibilità di riuscita anche seduti davanti a un televisore, ma con il cassetto pieno di desideri e progetti da realizzare.

Ho visto Cinderella nell’agosto del 2013 a New York: lo spettacolo era in scena al ‘The Broadway Theatre’ a Manhattan da circa 5 mesi e per i primi 3 mesi avevo letto su Internet che era impossibile trovare un biglietto per entrare a teatro. Mi trovavo a New York per il mio consueto aggiornamento come performer ed ero alla ricerca di biglietti scontati per i musical di successo che riempivano i teatri nei pressi della 42esima strada. Il mio obiettivo era ‘conquistare’ uno dei biglietti per gli spettacoli di grido di quell’estate: “Spiderman”, “Wicked”, “The Book of Mormon”. Ero davanti a uno degli sportelli del TKTS (il box office in Time Square dei biglietti ‘last minute’) con le mie banconote pronte ad acquistare uno degli biglietti degli spettacoli sopra citati.

Putroppo, quando toccò a me, gli unici biglietti scontati erano quelli per il musical “Cinderella” con le musiche di Richard Rogers e le liriche di Oscar Hammerstein. Deluso, comprai quel biglietto non tanto per vedere la storia di una ragazza di nome Cenerella, ma per sfuggire al caldo torrido delle strade di New York del mese di agosto. Una volta seduto nel mio posto scontato al 50% ero pronto a vedere la storia più scontata del mondo, sapevo che non mi sarebbe piaciuto più di tanto, ma godevo dell’aria condizionata del teatro che mi sembrava il giusto premio per la fila che avevo dovuto fare per quel posto.attendere per conquistarmi quel biglietto. Si aprì il sipario e tutto quello che accadde dopo erano una serie di emozioni a cascata. Non mi accorsi neppure dell’intervallo. Rimasi inchiodato al mio posto alla fine del primo tempo guardando Cenerentola che sfrecciava via con la sua zucca trasformata in carrozza dalla Fata Madrina. Ero salito anch’io su quella carrozza e non volevo più scendere. A fine spettacolo l’emozione era tanta, le luci, i colori, le musiche mi avevano così tanto riempito il cuore che raggiunsi la hall teatro per comprare qualsiasi tipo di merchandising, il cd e gli spartiti.

Quando penso a quella sera, ora che ho l’onore di dirigere questa versione italiana, mi rendo conto che da un ‘errore’ spesso nasce un’occasione, dal non aspettarsi nulla arriva una grande ricompensa. Mi vien da dire nulla avviene per caso e, parafrasando una battuta di Fata madrina, “… niente è impossibile se il desiderio che nutriamo dentro di noi è veramente grande”.
Giuseppe Galizia Regista una produzione

Fonte: Riflettori su…di Silvia Arosio

http://www.silviaarosio.com/2017/12/cinderella-il-musical-ecco-il-cast.html

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